Monthly Archives: aprile 2016

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/canna-trabucco-xandria-beach-ledgering-p-10315.html

Canna Trabucco Xandria Mn 100 Gr Beach Ledgering

TRABUCCO XANDRIA MN BEACH

Ecco un nuovo attrezzo in tre sezioni

che a fronte di un prezzo incredibile

offre un concetto di canna da beach

del tutto innovativo e altamente performante!

La Xandria è una canna realizzata

su un blank di calibratura molto fine

e potentissima per il suo casting,

che risulta assolutamente reale.

Doppio cimino che include un modello casting

dalle spiccate doti di sensibilità.

Grazie all’utilizzo del nuovo carbonio CX-1 alto modulo

l’attrezzo elargisce una curva progressiva ed estremamente elastica,

proprio come richiesto dalla tecnica in questione.

Anelli Sea Guide con pietra SiC,

placca in grafite e pomello Trabucco

completano una serie decisamente innovativa.

Cosmetica solare!

SCHEDA TECNICA

Carbonio CX-1 Carbon

Innesti Put-Over

Fusto leggero e conico con potenza progressiva

Vette in carbonio solido senza spina

Vetta per Shock Leader e Vetta per filo diretto

Anelli in SiC Sea Guide resitenti agli agenti esterni

Placca in Graphite

Pomello d’alluminio/gomma

Impugnatura in Shrink Tube

SCEGLI FRA LE DUE LUNGHEZZE DISPONIBILI :

Lunghezza 4.20 m

Ingombro 144 cm

Sezioni 3+2

Azione 100 Gr

Anelli SiC

Lunghezza 4.50 m

Ingombro 155 cm

Sezioni 3+2

Azione 100 Gr

Anelli SiC

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/canna-trabucco-cephalonia-beach-ledgering-p-10314.html

Canna Trabucco Cephalonia 90 Gr Beach Ledgering

TRABUCCO CEPHALONIA 5.00 m

Una curva impeccabile, priva di punti morti.

E’ il primo effetto dei giunti ad alta tecnologia Trabucco X-Joint,

nei quali il tessuto di carbonio è ordito a 45A°.

Mal’effetto secondario,

non visibile è lo smorzamento delle oscillazioni residue

al termine del lancio,

che si traduce in maggior distanza raggiungibile.

Ma non è tutto.

La serie è strutturata in carbonio Alto Modulo CX2

a bassa incidenza di resine,

è proposta con due vettini intercambiabili ad innesto:

Light in fiberglass (20-50 Gr) ,

e Heavy in carbonio (50-100 Gr)

e monta componenti di alto livello.

Anelli in SiC di classe Sea Guide

e placca porta mulinello Fuji NS-7,

entrambi inattaccabili dalla salsedine.

Le sezioni intermedie hanno la finitura satinata

che impedisce al filo di incollarvisi in condizioni di elevata umidità.

Lunghezza 5.00 m

Ingombro 144 cm

Sezioni 5+2

Azione 90 Gr

Anelli SiC Sea Guide

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/canna-trabucco-cephalonia-beach-ledgering-p-10313.html

Canna Trabucco Cephalonia 110 Gr Beach Ledgering

TRABUCCO CEPHALONIA 4.60 m

Una curva impeccabile, priva di punti morti.

E’ il primo effetto dei giunti ad alta tecnologia Trabucco X-Joint,

nei quali il tessuto di carbonio è ordito a 45A°.

Mal’effetto secondario,

non visibile è lo smorzamento delle oscillazioni

residue al termine del lancio,

che si traduce in maggior distanza raggiungibile.

Ma non è tutto.

La serie è strutturata in carbonio Alto Modulo CX2

a bassa incidenza di resine,

è proposta con due vettini intercambiabili ad innesto:

Light in fiberglass (20-50 Gr) ,

e Heavy in carbonio (50-100 Gr)

e monta componenti di alto livello.

Anelli in SiC di classe Sea Guide

e placca porta mulinello Fuji NS-7,

entrambi inattaccabili dalla salsedine.

Le sezioni intermedie hanno la finitura satinata

che impedisce al filo di incollarvisi in condizioni di elevata umidità.

Lunghezza 4.60 m

Ingombro 144 cm

Sezioni 5+2

Azione 110 Gr

Anelli SiC Sea Guide

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/bilancia-digitale-trabucco-portata-p-10312.html

Bilancia Digitale Trabucco Portata 50 Kg

Per qualsiasi pescatore, verificare il peso del pesce catturato,

prima di rilasciarlo, è un piacere.

Per l’agonista impegnato in una sessione di prove, è una necessità,

che gli consente di prevedere il punteggio medio realizzabile in gara

e programmare la strate- gia giusta.

Questa bilancia elettronica di precisione,

programmata per lavorare su intervalli di 5 grammi

fino a 10 chili e di 10 grammi fra

i 10 e i 50 chili, ha un corpo impermeabile particolarmente compatto.

Nel momento in cui il pesce smette di oscillare,

lo strumento blocca l’indicazione del peso sul display.

Fra le varie funzioni, la Smart Digital Scale indica anche la temperatura dell’aria.

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/serie-canne-trabucco-sirenia-p-10311.html

Serie di Canne Trabucco Sirenia 100 Gr

TRABUCCO SIRENIA MN 100 Gr

Attrezzo in tre sezioni del tutto innovativo,

realizzato in collaborazione con il Trabucco Surf Team

e dedicato al beach ledgering o light surf fishing.

La Sirenia è una canna da beach ledgering a tutti gli effetti

nata dall’idea di montare una sola vetta con spiccate doti di sensibilità.

Con l’uso del nuovo carbonio “CX-2 Nano Tek” di ultimissima generazione,

siamo riusciti ad ottenere un oggetto di una leggerezza unica,

con una curva talmente progressiva ed elastica

da rendere le distanze di lancio molto simili

a quelle che si possono ottenere

utilizzando una durissima canna da surf casting.

Siamo di fronte a quanto di più evoluto la tecnologia attuale

ci mette a disposizione

e l’esperienza di Nardi ha fatto il resto optando,

inoltre, per una scelta accurata di tutti i componenti.

Anelli Sea Guide in titanio e pietra SiC della serie Zeus Premium,

portamulinello Fuji Gold e pomello Trabucco

completano la beach più evoluta!

Titanium Guide

La pietra in Carburo di Silicio è una garanzia in termini di scorrevolezza,

dispersione di calore e resistenza all’abrasione.

Ma il punto forte di questi anelli è indubbiamente la rigidità del ponte e la sua leggerezza.

Il titanio è infatti un materiale dalle caratteristiche straordinarie,

tra le quali anche la resistenza alla corrosione.

Una canna anellata con anelli tanto leggeri avrà prestazioni superiori

in quanto il fusto non sarà influenzato dal loro peso, davvero esiguo.


Portamulinello Fuji Gold


Quando si parla di componentistica di primo livello,

resistente alla salsedine, all’usura e a tutta una serie di soprusi

che i pescatori di surf sono usi fare al loro materiale da pesca,

non si può prescindere dal nome Fuji.

La placca Fuji Gold è il massimo in termini di longevità e sicurezza,

assicurando sempre il vostro mulinello al fusto senza alcuno gioco per anni e anni.

Butt cap

Una canna che esalta la leggerezza

e al tempo stesso la robustezza.

È per questo che abbiamo deciso di completarla

con un Butt Cap in gomma.

Un materiale resistente all’usura

e alla salsedine ma con un peso molto ridotto.

Può sembrare un particolare di poca importanza

ma è invece la ciliegina sulla torta.

E a noi piace curare al meglio tutti i particolari.

SCEGLI FRA LE 3 LUNGHEZZE DISPONIBILI :

Lunghezza 4.20 m

Ingombro 144 cm

Sezioni 3

Azione 100 Gr

Anelli SiC

Lunghezza 4.50 m

Ingombro 157 cm

Sezioni 3

Azione 100 Gr

Anelli SiC

Lunghezza 5.00 m

Ingombro 170 cm

Sezioni 3

Azione 100 Gr

Anelli SiC

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/borsa-stagna-trabucco-45x30x29-p-10310.html

Borsa Stagna Trabucco XTR 45x30x29

Borsa Stagna in Eva 45x30x29 cm

Una fantastica serie di contenitori semi-rigidi in EVA,

destinati a conquistare la fiducia

di migliaia di utilizzatori della buffetteria XTR.

Le due borse impermeabili hanno mille usi:

trasportano tutto quanto è umido o sporco,

preservando il bagagliaio dell’auto

da acqua, sabbia e odori;

possono contenere gli stivali, l’impermeabile,

ma anche i pesci catturati,

come pure le esche vive;

con il loro coperchio a cerniera

proteggono gli accessori durante gli acquazzoni;

le loro maniglie si reclinano completamente,

evitando di occupare spazio durante l’azione di pesca.

Ulteriori info

http://megastore.pescaplanet.com/catalogo/borsa-stagna-trabucco-35x25x25-p-10309.html

Borsa Stagna Trabucco XTR 35x25x25

Borsa Stagna in Eva 35x25x25 cm

Una fantastica serie di contenitori semi-rigidi in EVA,

destinati a conquistare la fiducia

di migliaia di utilizzatori della buffetteria XTR.

Le due borse impermeabili hanno mille usi:

trasportano tutto quanto è umido o sporco,

preservando il bagagliaio dell’auto da acqua, sabbia e odori;

possono contenere gli stivali, l’impermeabile,

ma anche i pesci catturati,

come pure le esche vive;

con il loro coperchio a cerniera

proteggono gli accessori durante gli acquazzoni;

le loro maniglie si reclinano completamente,

evitando di occupare spazio durante l’azione di pesca.

Ulteriori info

Il Serra l’inafferrabile ……. Chirurgo

Il Serra L’inafferrabile …..chirurgo

A cura di Global Fishing

In primavera vediamo tornare di nuovo, lungo le nostre coste, i temibili serra che alla fine dell’autunno sembravano essere spariti nel nulla: pesci estremamente aggressivi ed astuti, con cui confrontarsi con successo è veramente difficile, soprattutto se non si conoscono le giuste tecniche e i trucchi del mestiere.

traina al serra

 

Lo stile di caccia di questo temibile predatore ricorda quello delle orche, feroci e spietate, che si spingono fin sulla battigia per predare i cuccioli delle foche; e scene simili si ripetono nei nostri mari ma con  cefali , aguglie, lecce stella, che spiaggiano nel tentativo vano di sfuggire agli inesorabili attacchi del serra. Una infallibile macchina della morte per le sue prede, ma  preda a sua volta di tutto rispetto per i pescatori che lo insidiano a traina in modo mirato in una continua sfida .

L’acrobata… chirurgo

Il suo nome scientifico è “Pomatomus saltator”, e questo nome la dice lunga sulle sue abitudini di strenuo combattente, capace di incredibili evoluzioni una volta allamato; il bluefish, come lo chiamano gli americani, è un vero  serial  killer  che uccide non solo per nutrirsi, mosso dall’istinto predatorio che lo spinge ad efferati attacchi anche quando è sazio. E’ capace di aggressioni alle esche assolutamente chirurgici riuscendo a districarsi fra gli ami , senza rimanerne vittima.

Sembra dotato di una intelligenza istintiva che lo porta a valutare le esche trainate con meticolosa attenzione seguendole a volte per lunghi tratti, a distanze di pochi centimetri, per poi decidere dove e come attaccare con fulminea rapidità, evitando le insidie degli ami.

 

il serra 

Il serra è un combattente strenuo e non è mai detta l’ultima parola, fino a quando non è nel pozzetto

 

 

I luoghi della sfida

I posti più indicati dove cercarlo sono le secche costiere, le foci dei fiumi, le imboccature dei porti , le dighe foranee, con profondità che vanno dai 2 ai 15-20 metri: tutti luoghi dove è solito raccogliersi il pesce foraggio che, a sua volta,  richiama  occhiate , lecce stella, sugheri e aguglie che sono le prede per eccellenza del serra. In questi spot in primavera accostano gli esemplari più grandi, (se ne sono catturati esemplari che superano i 7 kg), al cui seguito sono quelli più giovani che non di rado cacciano in branco, dando vita nelle ore serali a vere e proprie danze della morte a scapito dei piccoli pesci. Grazie alla bocca armata di una potente dentatura riesce ad uccidere istantaneamente la preda, troncandola in due o più pezzi per mangiarla successivamente: i suoi denti sono in grado di recidere di netto nylon di spessore e anche il cavo di acciaio se troppo sottile. 

 

pesca tranciato

Un’operazione veramente chirurgica, che solo il serra è capace di compiere …..

Confezioni su misura

Le esche  vanno innescate rigorosamente su montature a due ami, uno trainante ed uno  ferrante, realizzate esclusivamente con della treccia di acciaio di ottima qualità, da 20/30 lb, chiusa con manicotti ed estremamente flessibile, per assicurare la massima naturalità al movimento dell’esca. Gli ami saranno ad artiglio d’aquila, di filo sottile, con punta affilata chimicamente della misura 1/0-2/0. Il terminale così realizzato andrà collegato con una girella ad un finale di 10 mt in fluorocarbon da 0,30. Il complesso pescante così realizzato potrà essere trainato in superficie senza alcun affondamento o nei primi strati d’acqua sfruttando piccoli guardiani o  piombi a sgancio rapido dai 50 ai 200 gr a seconda dei fondali prescelti  e della velocità di traina.

 

 

Descrizione: Immagine 0060001

 

Il terminale deve essere accuratamente confezionato, con una treccia in acciaio molto flessibile: ottima la Sevenstrand da 20/30 lb

 

 

Gli attrezzi del mestiere

 Preferiremo canne da 6-8 lb, preferibilmente lunghe e flessibili adatte ad ammortizzare tutte le reazioni violente di questo pesce, armate con mulinelli veloci da 12/20lb, imbobinati con multifibre da 12-20 lb,

La velocità ideale sarà da uno a due nodi, in funzione dell’esca utilizzata.

E’ buona norma preparare in precedenza numerosi terminali per averne una buona scorta poiché gli attacchi  a vuoto sono tutt’altro che rari e spesso ne compromettono l’integrità  e l’affidabilità a causa  delle  torsioni e delle forti sollecitazioni subite.

 

Descrizione: DSC_00190001 

Canna leggera e flessibile e mulinello con una buon rapporto di recupero sono l’attrezzatura giusta !

 

Le esche

Il serra non va molto per il sottile e può essere insidiato con tutti i pesci del sottocosta, purchè vitali e in grado di produrre le vibrazioni giuste; ottimi quindi i  cefali, i sugheri, le lecce stella e soprattutto le aguglie. L’importante è che le esche navighino in assetto e siano credibili e in grado di sostenere la velocità di traina nuotando in modo naturale. Da non trascurare una corretta inserzione degli ami che non stressi il pesce e allo stesso tempo abbia le migliori possibilità di ferrata.

 

Descrizione: DSC_00250001 

Cefali, sugheri e aguglie sono le esche preferite dal serra.

 

 

Attacco&strike

A volte l’attacco arriva improvviso, senza alcun segnale, in altre è possibile vedere il serra in superficie che segue l’esca e la studia…o percepirne la frenesia dalle vibrazioni del vettino, con l’esca terrorizzata dalla presenza del serra: in ogni caso, questo è il momento più delicato in cui si gioca il tutto per tutto, in cui sangue freddo e pazienza sono decisivi. Brevi accelerate potranno scatenare l’attacco di pesci sospettosi, ma in ogni caso, quando questo avverrà, dovremo resistere al richiamo della cicalina aspettando che “il chirurgo” abbia compiuto il suo lavoro senza avvertire alcuna resistenza, grazie ad un settaggio della frizione prossimo al free spool e con la sola cicalina inserita a fare da ulteriore freno. E solo dopo una lunga filata che assicuri che almeno un amo sia nella bocca del pesce, potremo ferrare ma sempre con moderazione, avviando un combattimento fatto di fughe laterali e salti da vero funambolo.  

Descrizione: 20082009(009)0001 

Una coppiola di pesci di buona taglia insidiati con l’aguglia, esca di elezione per questa pesca

 

La calma è la virtù dei forti.

Il combattimento andrà effettuato assecondando le sue fughe e tenendo sempre in tensione la lenza evitando tassativamente di recuperare durante le sue evoluzioni aeree, lavorando di canna in  modo da avere sempre il controllo del pesce, aiutandoci con la guida dell’imbarcazione per agevolare le operazioni. L’apparato boccale del serra è molto duro e non sempre l’infissione dell’amo avviene perfettamente quindi è importantissimo procedere ad un recupero continuo a velocità costante senza mai perdere il contatto con il pesce, motivo per cui è bene disporre di mulinelli con un elevato rapporto di recupero e …..di un capiente e robusto guadino.

Descrizione: DSC_00050001

 

 

Pesca didattica

La pesca al serra è una vera scuola di pesca; un’attività all’apparenza semplice, che invece va giocata sempre in punta di canna, dove le sorti non sono mai certe e dove bisogna prestare attenzione maniacale alla preparazione dei terminali e all’esecuzione delle montature e dei nodi, che sono messi a dura prova anche da attacchi di pesci di stazza contenuta. Anche lo stile di pesca è formativo e ci insegna alla gestione corretta degli eventi, capacità fondamentale quando ci si confronta con pesci di taglia…e non scordiamo che nello stesso areale dei serra spesso si aggirano predatori di mole e potenza ben maggiore, come le lecce amia…….ma questa è un’altra storia!

Umberto Simonelli

Direttore Global Fishing

logo Global Fishing

 

Il Lago di Rascino

Il Lago di Rascino

All’uscita Valle del Salto della autostrada Roma – L’Aquila imboccare la S.S. 578 Salto-Cicolana proprio di fronte all’uscita autostradale. Percorsi circa 16 Km. su quest’ultima superstrada uscire all’uscita Gamagna, imboccando a destra al primo bivio in direzione di Gamagna e Fiamignano. Procedendo su tale strada si incontrano prima la frazione di S.Agapito- S.Salvatore e quindi di S.Lucia di Fiamignano (a circa 3 Km. dall’ uscita della superstrada), la strada attraversa quest’ultimo paese e al termine dell’abitato, dopo essersi lasciati sulla destra una officina meccanica con Soccorso Aci, occorre proseguire in direzione Avezzano. Dopo circa 50 metri svoltare a sinistra prendendo la direzione indicata dai cartelli per L’Aquila, Altipiano di Rascino e S.Maria del Sambuco.
Appena svoltato azzerate il contachilometri parziale dell’auto per poter seguire le indicazioni riportate di seguito ed arrivare al lago senza perdersi nelle montagne del reatino.

Sulla strada che stiamo ora percorrendo, che inizia a salire, percorso circa 1,8 Km. ed attraversato un piccolo abitato troviamo sulla sinistra il bivio con l’indicazione S.Maria del Sambuco, ignoriamolo e proseguiamo dritti. Dopo circa 4,2 Km., sempre calcolati dal bivio iniziale, dopo che la strada ha aggirato la montagna su cui si stava inerpicando ed ha imboccato la valle retrostante incontriamo un bivio dove svoltando a destra si prosegue, dopo aver attraversato un ponte, in direzione di L’Aquila e Tornimparte, ignoriamo anche questo e proseguiamo invece dritti sulla nostra strada che si stringe un pochino ma continua ad essere asfaltata.
Questa strada prosegue con qualche buca, tranquillamente evitabile, fra prati e boschi ( in quest’ultimo periodo soggetti a disboscamento controllato), dopo 9, 4 Km. circa incontriamo un nuovo bivio, senza indicazioni, dobbiamo proseguire sulla ns. strada senza imboccare a destra.
Percorsi 13,5 Km (sempre dal bivio iniziale) e dopo che la strada ha cominciato a scendere verso l’altipiano che si intravede all’orizzonte, dopo un tornante termina l’asfalto; da questo punto in avanti la strada che percorre tutto l’altipiano è da affrontare con un pò di cautela, tranne che si disponga di un fuoristrada.
Oltrepassato un punto di ristoro ( non sempre aperto) posto circa a metà dell’altipiano, sul lato destro della strada, cominciamo a vedere il lago, proseguiamo ancora ( la strada peggiora leggermente), dopo 16,3 Km. di percorrenza globale siamo ad un bivio con due soluzioni nette: sinistra verso alcuni casali ristrutturati, destra verso il lago.
Imbocchiamo a destra la strada più stretta e superiamo un piccolo dosso dopo il quale la strada stessa va decisamente verso il lago e verso un ulteriore casale che vedete ai piedi della montagna posta a sinistra del lago stesso.
Da questo punto in avanti occhio a dove mettete le ruote, soprattutto dopo giornate di pioggia o violenti temporali estivi il fondo diventa in alcuni punti piuttosto viscido e le possibilità di impantanarsi, parlando sempre di automobili normali, salgono notevolmente.
Transitate sempre dove si vedono ghiaia e sassi e, in caso di piogge recenti, non cedete alla tentazione di passare sull’invitante prato a destra che, se con l’asciutto è una vera moquette, con il bagnato diventa una trappola.
Proseguite sino al cartello divieto di transito situato nel punto in cui la stradina si inserisce fra due muretti di pietra e parcheggiate la macchina di lato.In questo punto troverete un cartello posto dalla Cooperativa titolare della concessione che riepiloga i regolamenti vigenti, il lago è lì sulla destra e potete cominciare subito a pescare.
Una ultima raccomandazione: se comincia a piovere con violenza portate al più presto la macchina al di fuori dell’ultimo tratto di strada prima descritto per evitare sorprese, magari a tarda sera, quando si vorrebbe rientrare.
Tutte le raccomandazioni di cui sopra sono quanto mai valide in primavera ed in autunno in quanto, se nelle giornate estive e la domenica qualcuno per darci una spinta lo troviamo sempre, negli altri periodi e soprattutto nei giorni lavorativi potreste non trovare anima viva.

 

 

 

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