Category Archives: Luoghi di Pesca

Il Lago di Rascino

Il Lago di Rascino

All’uscita Valle del Salto della autostrada Roma – L’Aquila imboccare la S.S. 578 Salto-Cicolana proprio di fronte all’uscita autostradale. Percorsi circa 16 Km. su quest’ultima superstrada uscire all’uscita Gamagna, imboccando a destra al primo bivio in direzione di Gamagna e Fiamignano. Procedendo su tale strada si incontrano prima la frazione di S.Agapito- S.Salvatore e quindi di S.Lucia di Fiamignano (a circa 3 Km. dall’ uscita della superstrada), la strada attraversa quest’ultimo paese e al termine dell’abitato, dopo essersi lasciati sulla destra una officina meccanica con Soccorso Aci, occorre proseguire in direzione Avezzano. Dopo circa 50 metri svoltare a sinistra prendendo la direzione indicata dai cartelli per L’Aquila, Altipiano di Rascino e S.Maria del Sambuco.
Appena svoltato azzerate il contachilometri parziale dell’auto per poter seguire le indicazioni riportate di seguito ed arrivare al lago senza perdersi nelle montagne del reatino.

Sulla strada che stiamo ora percorrendo, che inizia a salire, percorso circa 1,8 Km. ed attraversato un piccolo abitato troviamo sulla sinistra il bivio con l’indicazione S.Maria del Sambuco, ignoriamolo e proseguiamo dritti. Dopo circa 4,2 Km., sempre calcolati dal bivio iniziale, dopo che la strada ha aggirato la montagna su cui si stava inerpicando ed ha imboccato la valle retrostante incontriamo un bivio dove svoltando a destra si prosegue, dopo aver attraversato un ponte, in direzione di L’Aquila e Tornimparte, ignoriamo anche questo e proseguiamo invece dritti sulla nostra strada che si stringe un pochino ma continua ad essere asfaltata.
Questa strada prosegue con qualche buca, tranquillamente evitabile, fra prati e boschi ( in quest’ultimo periodo soggetti a disboscamento controllato), dopo 9, 4 Km. circa incontriamo un nuovo bivio, senza indicazioni, dobbiamo proseguire sulla ns. strada senza imboccare a destra.
Percorsi 13,5 Km (sempre dal bivio iniziale) e dopo che la strada ha cominciato a scendere verso l’altipiano che si intravede all’orizzonte, dopo un tornante termina l’asfalto; da questo punto in avanti la strada che percorre tutto l’altipiano è da affrontare con un pò di cautela, tranne che si disponga di un fuoristrada.
Oltrepassato un punto di ristoro ( non sempre aperto) posto circa a metà dell’altipiano, sul lato destro della strada, cominciamo a vedere il lago, proseguiamo ancora ( la strada peggiora leggermente), dopo 16,3 Km. di percorrenza globale siamo ad un bivio con due soluzioni nette: sinistra verso alcuni casali ristrutturati, destra verso il lago.
Imbocchiamo a destra la strada più stretta e superiamo un piccolo dosso dopo il quale la strada stessa va decisamente verso il lago e verso un ulteriore casale che vedete ai piedi della montagna posta a sinistra del lago stesso.
Da questo punto in avanti occhio a dove mettete le ruote, soprattutto dopo giornate di pioggia o violenti temporali estivi il fondo diventa in alcuni punti piuttosto viscido e le possibilità di impantanarsi, parlando sempre di automobili normali, salgono notevolmente.
Transitate sempre dove si vedono ghiaia e sassi e, in caso di piogge recenti, non cedete alla tentazione di passare sull’invitante prato a destra che, se con l’asciutto è una vera moquette, con il bagnato diventa una trappola.
Proseguite sino al cartello divieto di transito situato nel punto in cui la stradina si inserisce fra due muretti di pietra e parcheggiate la macchina di lato.In questo punto troverete un cartello posto dalla Cooperativa titolare della concessione che riepiloga i regolamenti vigenti, il lago è lì sulla destra e potete cominciare subito a pescare.
Una ultima raccomandazione: se comincia a piovere con violenza portate al più presto la macchina al di fuori dell’ultimo tratto di strada prima descritto per evitare sorprese, magari a tarda sera, quando si vorrebbe rientrare.
Tutte le raccomandazioni di cui sopra sono quanto mai valide in primavera ed in autunno in quanto, se nelle giornate estive e la domenica qualcuno per darci una spinta lo troviamo sempre, negli altri periodi e soprattutto nei giorni lavorativi potreste non trovare anima viva.

 

 

 

Pescare in Mare Tor Caldara – Anzio (Roma)

Pescare in Mare Tor Caldara – Anzio (Roma)

 

Tor Caldara si trova tra Anzio e Nettuno, alle sue spalle 44 ettari dell’oasi del Wwf.
Una spiaggia dalle caratteristiche particolari tanto che a seconda del versante potremo trovare due fondali totalmente differenti. A Nord misto o sabbioso, a Sud uniforme, di media profondità e con un tratto rocioso in prossimità del promontorio. Che peschiamo a surfcasting o a ledgering il divertimento è assicurato!

PESCI PRESENTI: spigole, ombrine, mormore, saraghi, gronghi
TECNICHE: surf castin e ledgering in mare

Pescare in Mare: Filicudi

Pescare in Mare: Filicudi

 

 è una vera perla del Mediterraneo, formatasi quasi un milione di anni fa da un’esplosione vulcanica conserva ancora oggi il fascino selvaggio di una natura in buona parte incontaminata.
Il bolentino è tra le tecniche protagoniste di questi luoghi per catturare gli ambiti occhini a profondità che variano tra i 100 e gli 800 metri a seconda della stagione e della giornata. Il luogo migliore è la parte ad Est del Banco di Filicudi tra la Canna e lo Scoglio Giafante, dove non di rado possiamo incontrare anche sgombri e scorfani. Capo Graziano e Punta de Zucco sul versante orientale non sono comunque da meno.
Se la nostra passione è però il vertical jigging meglio soffermarsi sul Banco di Filicudi, vero hot spot per questa tecnica.

PESCI PRESENTI: occhioni, scorfani di fondale, ricciole, dentici
TECNICHE: vertical jigging, bolentino di profondità

Surfcasting Lazio: Spiaggia di S.Agostino (Civitavecchia)

Surfcasting Lazio: Spiaggia di S. Agostino (Civitavecchia)

 

A circa 10 km di distanza dal centro di Civitavecchia in direzione Tarquinia, la spiaggia di Sant’ Agostino si espande per ben 2 chilometri, per terminare alla foce del fiume Mignone. Il fondale degrada molto lentamente e per la tutta la lunghezza dell’arenile mantiene più o meno le stesse caratteristiche. Ottimo hot spot per il surfcasting specialmente con venti di scirocco che creano un buono modo ondoso. La zona è abbastanza popolata da spigole, orate, mormore e serra. L’esca migliore da utilizzare in questo hot spot è senz’altro il cannolicchio, specialmente per la spigola, come l’ arenicola ottima per le orate, ma anche  americano e bibi posso dare ottimi frutti. Ovviamente essendoci il fiume la postazione presso di esso aumenterà l’opportunità di incontrare la spigolone da urlo!

Surfcasting Lazio: Sperlonga

Surfcasting lazio : Sperlonga

 

Raggiungibile da Roma attraverso la S.S. 148 (Pontina) in direzione Latina proseguendo fino a Terracina, poi seguire le indicazioni per Sperlonga. Percorrere la Via Flacca superando il centro abitato. Sulla tua destra vedrai un panoramico scorcio di mare, prosegui per qualche centinaia di metri e troverai un accesso al mare in corrispondenza di alcune aiuole. Scendi fino al parcheggio e ti ritroverai ad un passo dalla spiaggia.
Sperlonga è un ottimo hot spot per il surfcasting, è una tratto di mare compreso tra un porticciolo e un promontorio, il fondale degrada molto lentamente e ad una centinaia di metri dalla riva non ci sono più di un metro e mezzo di fondale. La zona vicino al promontorio è una zona mista difatti noterete a pelo d’acqua alcuni scogli, mentre nella zona vicino al porticciolo sabbia. Data la notevole presenza di crostacei e molluschi la presenza di orate e saraghi è assicurata, ma all’appello sono presenti anche spigole, rombi e mormore. Ovviamente per spigole e saraghi le condizioni da surfcasting, cioè con bei frangenti, ci saranno assai di aiuto e la ricerca dovrà essere fatta nei primi 50 metri. Mentre per la ricerca di orate e mormore il mare calmo sarà ideale come anche un buon lancio. Come esche consiglio: cannolicchio, arenicola, bibi e americano.

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